L'Istituto
Intervista a Julien Serbit sul certificato ISFB Investment Advisor: un programma pratico al servizio dei consulenti finanziari.
31 marzo 2025
Con oltre vent’anni di esperienza nella gestione di portafogli, Julien Serbit è entrato a far parte del team di docenti dell’ISFB per il Certificato ISFB Investment Advisor. Il suo obiettivo: trasmettere conoscenze concrete acquisite sul campo, chiarire i meccanismi degli investimenti e affiancare i professionisti del private banking in un contesto in piena evoluzione. Attraverso questo scambio, condivide il suo percorso professionale, la sua visione delle sfide attuali del settore e i punti di forza di questo nuovo programma di certificazione.
Signor Serbit, è la prima volta che lei tiene un corso all’ISFB, dove insegna nell’ambito del certificato ISFB Investment Advisor. Può parlarci delle sue aspettative e del suo approccio come docente?
Ho accettato di entrare a far parte del team di docenti dell’ISFB dedicato al certificato di Investment Advisor per diversi motivi. Il primo motivo è che, dopo vent’anni trascorsi nella gestione di portafogli all’interno di strutture di varie dimensioni, ho spesso constatato che molti collaboratori desideravano comprendere meglio la costruzione dei portafogli e i processi di investimento degli istituti in cui lavoravano. Non è sempre facile formarsi su questi argomenti internamente, soprattutto se non si è direttamente in contatto con i team incaricati degli investimenti.
Il secondo motivo che mi ha spinto a trasmettere in modo concreto la mia esperienza è comune a molte persone: insegnare nozioni pratiche, concrete, piuttosto che pura teoria. Nel settore degli investimenti constatiamo spesso che, dopo aver appreso concetti economici e finanziari, questi si applicano solo in parte nella realtà.
Infine, è sempre stimolante, indipendentemente dal settore, condividere la propria esperienza e suscitare l’interesse di nuove persone per le nostre professioni. Credo fermamente che il successo del modello bancario svizzero si basi su persone ben preparate. L’ISFB, in quanto punto di riferimento per le professioni bancarie, mi ha convinto, grazie alla qualità dei suoi corsi e dei suoi docenti, a contribuire a questo programma.
Può raccontarci qualcosa del suo percorso accademico e professionale?
Ho studiato economia e finanza in modo tradizionale, frequentando un master universitario. Successivamente sono entrato a far parte di Lombard Odier, poi di Pictet e Reyl, prima di approdare presso uno dei principali gestori patrimoniali indipendenti del settore.
Ho ricoperto diversi ruoli all’interno di queste istituzioni, tutti legati alla gestione del portafoglio e alla strategia di investimento.
Attualmente mi occupo della definizione della strategia di investimento e sono responsabile della selezione dei prodotti esterni. Gestisco inoltre diversi prodotti finanziari (azioni e multi-asset).
Quali sono, secondo voi, le principali sfide che i consulenti finanziari devono affrontare oggi (per elaborare strategie di investimento adeguate alle esigenze dei clienti)?
La sfida principale dei nostri settori è di natura generazionale. La clientela tipica delle banche private svizzere sta vivendo una fase di transizione verso la nuova generazione. Questa generazione è la prima a riporre fiducia (o meno) nella competenza svizzera senza il richiamo del segreto bancario. È anche la prima a disporre praticamente di tutti gli strumenti necessari per investire senza dover necessariamente rivolgersi a un banchiere, come invece avveniva per i propri genitori e nonni.
È quindi necessario dimostrare a questa clientela che l’allocazione degli attivi e gli investimenti in generale rimangono di competenza degli specialisti, nonostante la disponibilità di strumenti ormai accessibili anche a chi non è un professionista della finanza e che consentono di gestire il proprio denaro.
Anche l’attività di “formazione” rivolta ad alcuni clienti poco esperti dei mercati finanziari ha subito una notevole evoluzione, passando da una semplice divulgazione dei principali concetti di gestione del portafoglio a un lavoro più delicato di “demistificazione” di determinati prodotti o classi di attività dai risultati talvolta fuorvianti, promossi in particolare tramite i media online e un flusso continuo di informazioni.
Infine, sembra che l’elaborazione di strategie di investimento sia diventata complessivamente più complessa sotto molti aspetti, in particolare per i clienti internazionali. La necessità di tenere conto dei vincoli fiscali e normativi aggiunge ulteriori difficoltà quando si tratta di costituire un portafoglio diversificato. Negli ultimi anni, anche l’ingegneria finanziaria non è rimasta indietro in termini di complessità di alcuni strumenti. L’offerta di prodotti di investimento, considerando tutte le classi di attività, si è notevolmente ampliata ed è chiaro che i portafogli odierni sono spesso più specializzati e complessi rispetto a vent’anni fa, senza tuttavia garantire risultati migliori.
Il certificato ISFB Investment Advisor avrà inizio a breve (maggio 2025). In che modo questo programma può offrire soluzioni concrete? Quali sono, secondo lei, i punti di forza e le caratteristiche specifiche che ne determinano la ricchezza e la qualità?
A mio avviso, il programma presenta numerosi punti di forza. In linea con quanto ho detto sopra, offre ai partecipanti una formazione molto concreta, impartita esclusivamente da professionisti del settore degli investimenti. La pratica prevarrà quindi ampiamente sulla teoria.
Il programma consente di acquisire una visione d’insieme delle principali classi di attività attualmente esistenti. Offre agli studenti una preziosa sintesi che permette di comprendere le sfide legate all’allocazione degli attivi. Chissà, forse questo li spingerà ad approfondire l’argomento specializzandosi in una o più delle classi di attività trattate.
Infine, come già accennato, questo programma consente a chiunque lavori nel settore della gestione patrimoniale, o desideri orientarsi in tale ambito, di acquisire rapidamente solide basi nella costruzione di portafogli, padroneggiando i principi fondamentali e comprendendo meglio il gergo utilizzato dagli specialisti. Offre agli studenti una visione d’insieme di un’attività che rimane il fulcro dell’offerta bancaria svizzera e il cui ambito di applicazione è molto ampio.
Julien Serbit
Consulente senior in materia di investimenti (Prime Partners SA)
«Questo programma consente a chiunque lavori nel settore della gestione patrimoniale, o desideri orientarsi in questo ambito, di acquisire rapidamente solide basi nella costruzione di portafogli, padroneggiando i principi fondamentali e comprendendo meglio il gergo utilizzato dagli specialisti.»
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