Portata della rete

Intervista a Jean-Philippe Bernard, direttore del programma del Certificato ISFB in Gestione dei rischi per amministratori

28 giugno 2024

Signor Bernard, lei è docente presso l’ISFB, dove da molti anni insegna materie quali la gestione dei rischi, i sistemi di controllo interno e i Target Operating Models. Qual è il suo percorso professionale e accademico?

Ho iniziato la mia carriera nel settore informatico dopo aver conseguito una laurea in analisi sistemica e ricerca operativa presso l’EPFL. Mi sono rapidamente orientato verso l’ottimizzazione dei processi nel settore bancario e, dopo un’esperienza come manager in importanti società di consulenza, sono entrato a far parte di una banca di gestione patrimoniale a Ginevra in qualità di membro della direzione, responsabile del dipartimento «Organizzazione e Metodi».

Dal 1992 ho fondato diverse società di consulenza, tra cui BERYL Management, che ho diretto dal 1999 al 2019. Ho così collaborato con circa un centinaio di istituzioni in qualità di «consulente di fiducia» presso le direzioni generali e i consigli di amministrazione, con l’obiettivo di sensibilizzarle sulla gestione dei rischi. Ciò mi ha anche permesso di uscire dal contesto puramente svizzero, svolgendo incarichi di consulenza presso istituti finanziari internazionali con normative sensibilmente diverse, ma che presentano grandi somiglianze con i nostri stessi concetti.

Successivamente, dopo aver ceduto la mia società a un gruppo francese, ho potuto realizzare un progetto che mi stava molto a cuore, in qualità di cofondatore della società OPCIS: fornire alle banche svizzere delle categorie 3, 4 e 5 dei parametri di riferimento (benchmark) e un software che integrasse una metodologia, nonché un sistema completo di gestione del rischio e di controlli che consentisse di stare al passo con le ultime evoluzioni normative. A livello accademico ho avuto l’opportunità di insegnare organizzazione bancaria in diverse istituzioni, tra cui le HEG, in qualità di docente o esperto per i corsi di master, e ho tenuto numerosi seminari di formazione professionale sulla gestione dei rischi operativi e dei controlli destinati ai Chief Risk Officer. Inoltre, attualmente ricopro la carica di amministratore indipendente, membro del Consiglio di amministrazione della Banca cantonale di Ginevra e presidente del Comitato Rischi e Strategia del Consiglio.

Quali sono oggi le principali sfide in materia di rischio bancario?

In un contesto attuale particolarmente complesso, volatile, ambiguo e incerto, è ancora difficile elaborare una visione predittiva dei rischi a lungo termine e persino a medio termine. Tuttavia, essa rimane necessaria per definire le basi strategiche che guideranno l’attività e garantiranno la resilienza delle nostre banche. Che dire poi del contesto geopolitico, che può influenzare improvvisamente le catene di approvvigionamento e imporci sanzioni ed embarghi!

Constatiamo inoltre che numerosi rischi stanno diventando interdipendenti (i rischi finanziari tradizionali, quali i rischi di credito, di mercato e di liquidità) e sono soggetti a variazioni significative, così come i rischi operativi e quelli di conformità. È ormai necessario condurre stress test che tengano conto di tutte queste interdipendenze.

La gestione dei rischi sta diventando sempre più standardizzata. Ad esempio, la FINMA, nella sua comunicazione 05/2023, ci raccomanda indirettamente… ma con forza… di rafforzare la gestione dei rischi di riciclaggio (rischi di compliance) avvalendosi degli approcci utilizzati per la gestione dei rischi operativi (FINMA 2023/01).

Un’altra constatazione: ormai nessuno può ignorare la necessità di proseguire i numerosi sforzi in materia di clima e di dimostrare la propria capacità di gestire in modo più efficace, in un’ottica più globale, i criteri ESG (ambientali, sociali e di governance). Anche in questo ambito emergono numerosi rischi, come il greenwashing, il green bashing, ecc. Inoltre, la crescita esponenziale degli attacchi informatici è ormai una realtà quotidiana, ma anche l’influenza dei social media e l’uso dell’IA (intelligenza artificiale) stanno diventando vettori di minacce con forti ripercussioni sul business.

A livello di amministratori: come comprendere meglio le sfide legate ai rischi? Come prendere posizione? Come valutare in modo consapevole la pertinenza degli approcci proposti dal management in materia di rischi? Come utilizzare tali approcci per integrarli nelle giuste linee guida strategiche? È proprio qui che risiede l’utilità di un corso di formazione dedicato agli amministratori bancari.

Lei tiene un corso nell’ambito del nuovo Certificato ISFB in Gestione dei rischi per amministratori. Quali argomenti tratta e quali profili si aspetta di incontrare in questo corso?

Tutti gli argomenti che abbiamo appena menzionato saranno trattati, poiché per ogni amministratore è necessaria una visione d’insieme.

Nell’ambito della gestione dei rischi, il consiglio di amministrazione ha tradizionalmente l’obbligo di assicurarsi che le misure e gli approcci adottati dall’esecutivo siano corretti e conformi ai requisiti (FINMA 2017/01 cm10,14). Dobbiamo andare oltre questa verifica della qualità dei dispositivi e delle misure adottate: ora si tratta di integrare la gestione dei rischi nell’elaborazione della strategia, definendo in modo consapevole la propria propensione al rischio.

Fornire i codici che consentono agli amministratori di avere questa visione d'insieme è diventato indispensabile perché:

  • Il rischio zero, che potrebbe rassicurare gli amministratori, non è mai esistito; puntare eccessivamente a questo rischio zero è sicuramente controproducente in termini di business e rimane un’utopia (non esiste business senza rischio)
  • Poiché il rischio zero di fatto non esiste e non è possibile svolgere un’attività senza correre rischi, è meglio gestirli piuttosto che subirli
  • Un monitoraggio del rischio basato su informazioni troppo sintetiche può nascondere il “vero” rischio. La capacità di porre le domande giuste con un approccio di tipo drill-down diventa sempre più necessaria e dovrebbe essere alla portata degli amministratori.

Una comprensione «consapevole» di questa problematica «rischiosa» richiede quindi un minimo di metodo e, soprattutto, punti di riferimento molto pragmatici basati su esempi concreti.

Finora, due argomenti rimanevano tradizionalmente piuttosto poco chiari per gli amministratori bancari che non provenivano dal settore bancario: l’ALM (Asset Liability Management) e la gestione dei rischi. Il corso di formazione offerto dall’ISFB risponde chiaramente alle esigenze di questi ultimi in materia di rischi.

Dare «the tone at the top» è molto utile, poiché la sensibilizzazione degli attori delle diverse linee sui rischi e sui controlli rimane sempre di grande attualità e richiederà ancora molti sforzi.

Anche se l’intelligenza artificiale rivoluzionerà progressivamente i processi ed eliminerà definitivamente il taylorismo semplicistico, non potrà mai sostituirsi alla decisione, altamente soggettiva, di assumersi un rischio per cogliere un’opportunità.

Sarà proprio questa la sfida che il Consiglio di amministrazione dovrà affrontare nel definire la propria propensione al rischio.

Jean-Philippe Bernard

Direttore del programma ISFB e docente a contratto presso l'ISFB

«A livello di amministratori: come comprendere meglio le sfide legate ai rischi? Come prendere posizione? Come valutare con cognizione di causa la pertinenza degli approcci proposti dal management in materia di rischi? Come utilizzare tali approcci per integrarli nelle giuste scelte strategiche? È proprio qui che risiede l’utilità di un corso di formazione dedicato agli amministratori bancari.»

Area strategica 1

Formazione continua

L’Istituto mira a valorizzare al massimo le competenze collettive e individuali dell’ecosistema bancario della Svizzera romanda. Forma specialisti sia in ambiti tecnici sia in materia di competenze manageriali e relazionali.

Il programma di formazione offre diverse tipologie di corsi nei settori del Wealth Management, dell’Asset Management, del Retail & Corporate Banking, del Support & Back-Office, del Diritto, del Rischio & Conformità, nonché del Management.

Scopri l'offerta formativa

Iscriviti alla newsletter mensile ISFB Insight e rimani aggiornato su tutte le novità relative all'ecosistema dello sviluppo delle competenze e delle carriere nel settore bancario!

Prevediamo di inviarvi una newsletter al mese per tenervi aggiornati sulle novità dell’ISFB. Condividiamo inoltre con voi alcuni eventi interessanti per il vostro percorso professionale: festa dei laureati, nuovi programmi, offerte speciali, interviste, notizie sul mondo del lavoro e sul settore. Il tuo indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per inviarti questo tipo di informazioni e non viene condiviso con terzi. Puoi disiscriverti in qualsiasi momento utilizzando il link di disiscrizione presente in ciascuna delle nostre e-mail.